Uno studio pubblicato nel 2013 sulla rivista scientifica AGE (American Aging Association) mostra una correlazione tra l’aspettativa di vita e la velocità della camminata: la ricerca riguarda le persone che hanno superato la mezza età e disegna un quadro davvero interessante.

Velocità di camminata e mortalità: i risultati dello studio

Lo studio è stato condotto dall’Institut National de la Santé et de la Recherche Médicale (INSERM) di Parigi su un campione di 6.266 persone (di cui il 29% donne) dell’età media di 61 anni. Per ognuno di loro è stata misura la velocità media di camminata su una distanza di 2,44 m e tutti i soggetti sono stati monitorati per i successivi 6,4 anni.

Cosa è successo in questo periodo? Sono morte 227 persone. Detto così sembra brutale, lo so, ma la cosa interessante è che il rischio di morte si è dimostrato essere più alto nelle persone che camminavano più lentamente. Tanto per sdrammatizzare, possiamo dire che il trucco di una lunga vita è camminare un po’ più veloci della Morte, ma la Morte quanto è veloce?

Camminata troppo lenta: quando preoccuparsi

Basandoci sui dati dello studio dell’INSERM possiamo dire che a 60 anni una velocità superiore a 1,30 m/sec per le donne e di 1,46 m/sec per gli uomini è indice di un ottimo stato di salute.

Al contrario, se la velocità scende sotto a 1,09 m/sec per la donna e 1,26 m/sec per l’uomo è il caso di correre ai rimedi.

Più si va avanti con l’età più le differenze si fanno evidenti: a 80 anni una velocità superiore di 1,1 m/sec indica un’aspettativa di vita di altri 15 anni, mentre una velocità inferiore a 0,8 m/sec è un segnale preoccupante di sarcopenia, cioè di grave perdita muscolare.

E tu? Conosci la tua velocità di camminata?

Misurarla è semplicissimo, ti basta un cronometro (va benissimo quello dello smartphone). Fai partire il tempo e percorri camminando al tuo solito passo una distanza di 10 metri, poi fai una semplice divisione: metri percorsi / tempo impiegato. Il valore che otterrai è la tua velocità di camminato espressa in m/sec (metri al secondo).

Da cosa dipende la velocità di camminata

Lo studio ha messo in evidenza diversi fattori che influenzano direttamente la velocità di camminata:

  1. l’efficienza cardiovascolare
  2. il livello di infiammazione
  3. l’indice di massa corporeo, cioè il rapporto peso altezza
  4. i livelli ormonali
  5. il tono dei nostri muscoli

La buona notizia è che su questi aspetti possiamo agire giorno dopo giorno “semplicemente” correggendo i nostri stili di vita: dieta sana, attività fisica adeguata e costante.

In quest’ottica anche il mio metodo BootyUp® può essere un valido aiuto perché, grazie alla sinergia di azione manuale, tecnologie e principi attivi specifici, aiuta a disintossicare il corpo, ridurre l’infiammazione e risvegliare il tono muscolare.

Ora, però, son sicura che ti starai chiedendo: ma se scopro che la mia velocità di camminata è lenta oltre i limiti dello standard cosa posso fare per migliorarla?

La risposta è piuttosto banale: camminare di più.

Non fare quella faccia, lo so che tra il dire e il fare c’è di mezzo… la quotidianità, perciò nei prossimi paragrafi ti svelerò un piccolo trucco per ricominciare a muoverti gradualmente.

Una camminata al giorno toglie (davvero) il medico di torno

L’ideale è sarebbe camminare tutti i giorni un’ora al giorno: in questo modo si ottengono molteplici benefici sia sul corpo che sulla mente.

Camminando:

  • migliori il tono muscolare
  • bruci calorie, stimoli il metabolismo e favorisci il dimagrimento
  • aiuti il metabolismo del glucosio e riduci il rischio di diabete
  • migliori la circolazione del sangue e, di conseguenza, riduci i gonfiori e anche la cellulite
  • allontani rischio di malattie cardiovascolari
  • potenzi il sistema immunitario e ti ammali meno spesso
  • liberi le emozioni positive e ripristini l’equilibrio tra sistema simpatico e parasimpatico: sei più rilassata, meno stressata, più energica

Lo so cosa stai pensando. In teoria è tutto molto bello, ma in pratica hai pochissimo tempo e, ad essere proprio sinceri, anche poca voglia: la mattina la tua giornata inizia prestissimo, la pausa pranzo è troppo breve, la sera sei troppo stanca. Inoltre, c’è anche il fattore meteo da considerare. L’inverno è troppo freddo, umido e piovoso, l’estate è troppo calda, le mezze stagioni… non ci sono più.

Come si fa?

Il segreto per camminare tutti i giorni

No, non sto per farti il solito elenco di consigli del tipo: evita l’ascensore, parcheggia più lontano, comprati un cane, trovati un’amica camminatrice, eccetera eccetera. Per quanto siano comunque consigli validi, sono una donna (e una mamma) lavoratrice anch’io e so benissimo che questi accorgimenti non possono essere la soluzione.

Personalmente penso ci sia un solo metodo che funziona: partire con poco.

Poniti come primo obiettivo 15 minuti di camminata al giorno: fattibile, no? Però, sii costante più che puoi. Se riesci ad essere costante per almeno un mese vedrai che poi si instaurerà un circolo virtuoso: i minuti diventeranno 20, poi 30, poi 40, ti sentirai sempre meno stanca, avrai sempre più energia e, dopo un po’, camminare diventerà un desiderio, non un obbligo.

Forse i tuoi ritmi di vita non ti permetteranno di arrivare a un’ora al giorno, ma magari potrai recuperare nel week-end.

Per quanto riguarda il meteo, invece, la faccenda è più difficile: d’estate i momenti più adatti per camminare sono il mattino e la sera, d’inverno è più piacevole star fuori nelle ore centrali della giornata, magari in pausa pranzo. Per questo ovviamente non ho la bacchetta magica, ma se sarai stata in grado di dare il via al circolo virtuoso di cui ti parlavo sopra, vedrai che ricavare un po’ di tempo al momento giusto sarà un piacere e non un dovere.

Allora che dici? Camminiamo?

Laura,
la tua consulente di bellezza

 

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